L'unico allevamento accettabile? Quello chiuso!
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Agripunk, La valle che resiste.

CHI SIAMO?

Siamo Agripunk, organizzazione non lucrativa di utilità sociale che ha portato alla chiusura un allevamento intensivo di tacchine da carne che ogni 3 mesi mandava al mattatoio una media di 30.000 individuə incastonato nella valle del torrente L’isola  ad Ambra, in provincia di Arezzo in Toscana (Italia).

Dopo la chiusura dell’allevamento, abbiamo occupato il podere composto da varie abitazioni, laboratori, spazi condivisi, capannoni e terreni per un’ampiezza di 27 ettari e abbiamo creato un rifugio per animali ex da reddito nonché una serie di spazi per varie attività di artigianato, sociali, culturali e divulgative.

Dal 2015 esistiamo come rifugio e spazio sociale multispecie dopo aver stipulato un contratto d’affitto con la proprietà. Allo scadere dei primi 6 anni di affitto possiamo presentare una proposta di acquisto. Se non fossimo in grado di farlo, la risposta della proprietà è lo sfratto per noi e per le numerose soggettività animali che lo abitano (è tutto spiegato in questo articolo https://agripunkblog.blogspot.com/2021/05/comunicato-importante-ancora-chiamat.html)

Lanciamo quindi la campagna #agripunkbenecomune perchè Agripunk è di tuttə e per tuttə e deve continuare ad esistere!

In Valdambra ci stiamo mobilitando per la sopravvivenza della nostra realtà e per far si che si diffonda a tutto il territorio dove sorgono ancora altri insediamenti produttivi che lucrano, letteralmente, sulla pelle di altre soggettività recluse, immobilizzate, incatenate, sfruttate e ammazzate solo perché appartenenti a specie diverse della nostra.

Ormai sappiamo che l’allevamento è dannoso per interi ecosistemi e per tuttə coloro che abitano il nostro pianeta, inoltre:

- contribuisce in massima parte al rilascio in atmosfera di gas climalteranti (come ammoniaca, CO2 e polveri sottili);

- avvelena gli ecosistemi (fluviali e forestali) attraverso gli scarichi dei liquami;

- deturpa l’ambiente ed il paesaggio con il traffico di mezzi pesanti e la consistente produzione di rifiuti di varie tipologie;

- agevola la diffusione di zoonosi che tramite i salti di specie si trasformano nelle epidemie e pandemie che ci troviamo ad affrontare in maniera sempre più sistemica,

- promuove una forma di discriminazione e di dominio verso le altre specie che coabitano il nostro pianeta denominata “specismo”

- rende impossibile e malsano vivere ed esercitare qualsiasi tipo di attività nelle vicinanze di questi insediamenti

- produce "alimenti" nocivi facendo uso intenso di farmaci, antibiotici, antiparassitari e mangimi medicati o modificati geneticamente per tenere in vita animali in condizioni di sovraffollamento o comunque in condizioni incompatibili con il diritto alla libertà, le esigenze e le caratteristiche etologiche di ogni specie, inclusa quella umana.

- è incompatibile con lo sviluppo di un’economia circolare basata sull’agricoltura contadina e alle produzioni agricole di qualità, sul turismo e sul rispetto dell’ambiente, soprattutto visto l’aggravarsi sempre più preoccupante del surriscaldamento globale e dei disastri ambientali che ne derivano.

- scoraggia l’insediamento di nuovə abitanti e di nuove attività.

“Siamo tuttə animalə, ognunə con le proprie diversità” significa che le diversità che ci caratterizzano non possono e non devono essere usate come discriminante per decidere chi ha diritto di esistere e chi no, ma anzi devono essere le cose che ci uniscono e che ci permettono di coabitare su questa terra.

COSA PUOI FARE?

- partecipare alla campagna con il tuo collettivo/assemblea/associazione/ONG/.... o individualmente mandando l'adesione entro il 15 settembre ad agripunkbenecomune@riseup.net

- partecipare al mail bombing del 17 settembre e del 17 ottobre. In risposta alla vostra adesione, il 16 settembre vi manderemo il testo da inviare e gli indirizzi che vi proponiamo.

- potete aggiungere anche gli indirizzi del vostro Comune, Regione e Provincia per chiedere che anche il vostro territorio sia liberato per espandere la lotta all’allevamento in maniera capillare attraversando tutti i territori possibili!

- diffondere questo appello e la campagna a più persone e realtà possibili per estendere al massimo la partecipazione.

- partecipare con generosità al crowfunding (IT11P0501802800000012165098 bic/swift CCRTIT2T84A int. Agripunk onlus causale "Agripunk bene comune" o vedi www.agripunk.com per link Paypal) perchè AGRIPUNK è già NOSTRA e NOSTRA deve rimanere. Contro ogni sfratto e sgombero AGRIPUNK vive e resiste

L’intera sopravvivenza di numerose specie dipende dalla nostra volontà collettiva di promuovere ed attuare cambiamenti significativi, ma soprattutto sappiamo che non c’è più molto tempo per agire.

Devono sentirci, devono sentire forte e chiaro che Agripunk resiste e che non ci accontentiamo della chiusura di un solo allevamento.

Perché l’unico allevamento possibile è quello chiuso e l’unicə animale possibile è quellə liberə!

Proviamoci ora!

Cominciamo da qui!
17 agosto 2021









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